11.7.09

ti amerò lo stesso...


Nonostante il vento
nonostante i passi delle notti uguali
che riporteranno brividi lungo schiene
ed occhi dilatati un poco,
affaticati ancora più di prima
o forse come adesso.
Nonostante parli spesso ad alta voce
e nessuno crede a ciò che dici, a quel che immagini,
nonostante tutto
io ti ascolterò quando non parli
quando non mi guardi...
Io ti vedrò lo stesso.
Ti aspetterò, ti chiamerò cuore deciso
nella mente, nelle pieghe del viso
sarai da curare ancora un poco,
aggiustami le spalle che hai piegato,
ritirati pure dal fianco se hai tradito...
Io ti amerò lo stesso.
Nonostante voci,le riviste e i baci
i biglietti inutili e gli ingorghi chilometrici,
e l’odore forte di un’estate ancora da finire
sarò come prima o forse come adesso.
Nonostante veda quanta vita facile,
quanto amore docile,
precipita l’immagine della nostra storia
se ti sembra dura ed invincibile davvero...
Io ti amerò lo stesso.
Ti aspetterò, ti prenderò come un sorriso
fino a casa quando torni deluso sarai da curare
ancora troppo tempo da passare che hai sprecato,
ritirati dalla tua strada che hai guidato
ti guiderò io adesso...
Io ti amerò lo stesso...

3.7.09

Auguri!



"Guardando ora quello che ho detto, tutti questi anni fa...tutte le speranze e i sogni che avevo...sono arrivato alla conclusione che se le cose si realizzano nel modo in cui volevi farle, è la misura per avere una vita di successo.
La cosa più importante è non amareggiarsi per le delusioni della vita.

Imparare a lasciarsi il passato alle spalle. Riconosco che non tutti i giorni saranno assolati.
Ma quando ti troverai perduto nell'oscurità e nella disperazione,ricordati:
è solamente nell'oscurità della notte, che possiamo vedere le stelle.

Quindi non aver paura di commettere errori. O di inciampare e cadere.
Perché la maggior parte delle volte i premi migliori, vengono quando si fa quello di cui si ha più paura.

Forse riuscirai in tutto ciò che desideri. Forse, riuscirai più di quanto avresti mai immaginato.
Chissà dove ti porterà la vita? La strada è lunga. E alla fine...ogni giornata è la destinazione."
(O.T.H)

29.6.09

come foglie



"...D’estate muoio un po’

Aspetto che ritorni l’illusione

Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte..."



5.6.09

wait, please...



"Ci sono quelli che leggono il giornale con le gambe accavallate.
E chi cammina avanti e indietro con le mani dietro la schiena.
Quelli che guardano il soffitto persi nei loro pensieri.
Ed altri che entrano ed escono dalla porta ogni cinque minuti. Gente in attesa.
Di un treno, di una risposta, di un futuro. Di un "sì" o un "no" che cambiano la vita.
Stare ad aspettare logora. Al punto che preferiresti una brutta notizia al supplizio di attendere.
Quello stare da solo a combattere con le congetture, le ipotesi, le paranoie.
Ti viene in mente di quella volta che hai fatto o detto una tal cosa e, forse, è proprio per
questo che la risposta non arriva o, se giungerà, sarà sbagliata. Continui a rigirarti come
in un letto scomodo che non ti viene proprio di prendere sonno.
Allontani i pensieri bevendo un caffè o parlando con un amico che ti guarda
come se si trovasse di fronte a uno zombie. E lo sei davvero, con quegli occhi sbarrati
che vagano in universi che solo tu raggiungi. L'attesa è peggio di una scelta.
Perché tu non puoi farci niente. Sei in balìa di qualcosa che non puoi controllare.
L'attesa è meglio di una scelta. Perché non sei tu a decidere. E se non andrà bene,
non dovrai prendertela con te stesso. Ma l'attesa può anche diventare il momento della vita
che non dimenticherai mai. Quando progetti un futuro e ci credi a tal punto che sei sicuro
di toccarlo. Ti vedi proiettato avanti negli anni e nello spazio. E il domani è luminoso.
Hai trovato il lavoro che cercavi, la donna o l'uomo della tua vita ti ha detto di "sì".
Sei seduto alla scrivania, dalla finestra entra uno spicchio di sole tiepido, quel rumore
che senti non può che essere il cinguettio dell'unico pettirosso
che ha deciso di rimanere in città,alla faccia dello smog e di tutto il resto.
Il tuo computer lampeggia già da un po' e sta per cominciare un'altra giornata al tuo tavolo
di lavoro. Oppure sei a casa, è domenica, e ti sei andato a sedere fuori in giardino
a stirarti un po' le gambe. Lei è in cucina, ne percepisci la presenza.
Ti senti sereno come mai nella tua vita. Il tuo bimbo " o è una bimba? " ti tira per i pantaloni.
Tu ti fingi scocciato ma non cambieresti quest'attimo con nessun'altra gioia al mondo.
Forse le attese andrebbero vissute sempre così: aspettandosi il meglio, la cosa più giusta.
E se dovesse andar male ci sarà sempre un'altra attesa, una nuova sala d'aspetto.
Perché le stazioni esisteranno sempre e i treni non la smetteranno mai di passare.
Qualche volta perdere la coincidenza ti può regalare un viaggio imprevisto in un posto
che non sapevi di conoscere. E allora anche il disappunto per aver perso l'ennesimo treno
della vita resterà nel portafoglio della tua memoria come il piccolo contrattempo
che ha fatto di te un'altra persona.
Perché il segreto dell'attesa è di non aspettare mai che qualcosa succeda.
Sei tu l'artefice del tuo futuro, persino quando sono gli altri a decidere."

22.5.09

I'll fly with you...




"I still believe in your eyes,
I just don't care what you've done in your life
baby I'll always be here by your side,
don't leave me waiting too long..."

15.5.09

Una partita da vincere, costi quel che costi

"Non ci siamo abituati. Ci hanno convinti a volare rasoterra. Non per modestia. Solo per mancanza di stima: la nostra. Quando dicono «the winner is» noi ci guardiamo sempre attorno. E se fanno il nostro nome pensiamo all'ennesimo atroce scherzo. Siamo i figli del "sei politico", quelli che la meritocrazia è una parolaccia e impegnarsi nella vita una pessima abitudine borghese.
Ci hanno detto che siamo tutti uguali ma è solo un modo subdolo per spingere ancora più giù i deboli.
Ci hanno inculcato nella testa che la competizione è diseducativa per riuscire a costruire una generazione di rammolliti. Abbiamo gli stessi vestiti, gli stessi gusti, lo stesso vuoto. Siamo presi da mille cose ma non abbiamo un obiettivo vero.
Ci teniamo in testa un'agenda piena di idee per non pensare a nulla.
Ci vergogniamo ad essere i primi della classe e quando ci interrogano sbagliamo apposta le risposte.
Ci hanno tolto la paura di diventare come Franti o Lucignolo, i cattivi esempi della nostra infanzia. Ma, almeno loro avevano un'anima.
Non ci ricordiamo più cosa si prova ad arrivare grazie al nostro sacrificio. Viviamo alla giornata, ci accontentiamo di soddisfazioni fugaci, aspettiamo che arrivi sera. Ci scambiamo il nulla con chi non ha niente da dirci e da darci. E poi il perdente è sempre più simpatico di chi vince.
Ma voi non credeteci.
Tappate le orecchie e spingete sui pedali. Andate controvento o solamente controcorrente.
Non conta arrivare primi, è importante giungere al traguardo. Diffidate di quelli che dicono che non c'è partita.
Che siamo tutti amici e il risultato non interessa. Storie. Tu sei già in campo, che lo voglia o no, e ti tocca correre.
Anche solo per te stesso. Sai che puoi inciampare o cadere rovinosamente. E sentire l'acre odore dalle tue labbra che sanguinano. Qualcuno proverà a colpirti sulle caviglie, qualcun altro ci riuscirà.
Distingui tra avversari e nemici. I primi sono quelli che cercheranno solo di batterti, gli altri ti stringeranno la mano, ti sorrideranno e inviteranno a prendere un drink. Qualcuno ti convincerà che l'umana rassegnazione è una virtù così non ti sentirai in colpa se ti siederai in panchina a guardare gli altri giocare. Nella partita della Vita c'è un limite a tutto, anche ai tuoi, ma non devono essere gli altri e neanche tu a decidere quali sono. Un conto è la modestia, un altro la tenacia.
Si può fare gol al novantesimo e persino nei minuti di recupero. Rimontare da situazioni impossibili e risalire la china anche dalle profondità della terra. Non piangerti addosso e se qualcuno ti metterà una mano sulla spalla per consolarti sappi che non è un amico. Perché quelli veri gioiscono per i tuoi successi come se fossero i loro e non sanno cosa dirti se le cose finiscono male. E se invece va bene, gli brillano gli occhi e lo dicono a tutti che tu sei arrivato primo. Già, perché nella partita della Vita sei da solo quando ti tocca tirare il rigore decisivo, però se incroci gli occhi di chi ti vuole bene stai sicuro che quel tiro gonfierà la rete come mai nessun pallone ha fatto prima."

6.5.09

dove sarò...domani...dove sarò...


"Ma domani domani, domani lo so,
lo so, che si passa il confine...
E di nuovo la vita sembra fatta per te
e comincia domani...
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare
E di nuovo la vita, sembra fatta per te
E comincia domani...
e domani è già qui,
e domani è già qui."

un film che mi è piaciuto tanto...


"Eccoti qui decidi che la fase dell'eterna adolescenza è finita e che è ora di crescere e crescerai.

E allora tutto cambia e questa volta cambierà.
Avrai una casa più grande,la piscina,il garage col posto auto,il prato sempre curato,il portico fiorito e le porte smaltate,il cane che chiamerai Marx e la barca che chiamerai Giulia.
Avrai la salute assicurata,la vita assicurata,il frigorifero sempre pieno per non sentirti povero,
un tappeto etnico per continuare a sentirti giovane e finestre da cui entra sempre il sole...
e allora avrai la tua famiglia felice, i tuoi bambini in salute e lei...avrai lei che ti ricorda tutte le cose belle che avete avuto...non è questo che avevi sempre sognato?"
(tratto da "L'ultimo bacio")

26.4.09

Once

Ieri sera mi sono vista il film "Once" di John Carney.

Da brava romanticona quale sono l'ho scelto per la trama...
"Un musicista irlandese, che durante il giorno lavora nel negozio del padre e durante la notte suona per strada sognando di poter sfondare un giorno nel campo musicale, incontra una ragazza immigrata dalla Repubblica Ceca, che si arrangia come può, accettando qualsiasi lavoro per dare da mangiare alla madre ed alla figlia. I due sono accomunati dalla musica, lei infatti é una pianista, e decidono allora di suonare insieme riuscendo a realizzare un cd-demo promozionale, nel frattempo però, tra i due nasce anche un reciproco sentimento..."
Mi aspettavo il tipico film sentimentale ed invece, è stato molto particolare: le immagini, nitide e traballanti, somigliano a quelle di un documentario e la musica è diretta, reale e accompagna alcune scene capaci di commuovere con una semplicità imbarazzante...
"Scorre come una musica dolce la storia tra Lei e Lui, cominciata per caso tra le corde di una chitarra e trascinata dal tubo di un aspirapolvere rotto, tra frasi non dette e carezze negate, tra sguardi appassionati, dolci abbracci e lunghe passeggiate in moto verso il mare. Un amore mai consumato, confessato, ma che come un fiume scorre fino a valle per poi perdersi nell'abisso delle occasioni perdute. E' bello avere dei sogni ma talvolta per realizzarli bisogna fare delle scelte dolorose."
Più di tutto però, mi ha stregato la colonna sonora...i piccoli miracoli della musica...
Oggi mentre mi cercavo le canzoni in internet ho scoperto che è tra i dischi più venduti del 2007 e che è stata premiata con l'Oscar 2008 per la Miglior Canzone Originale. Il regista del film è l'ex-bassista del gruppo irlandese "The Frames" e il protagonista maschile è l'ex-leader dello stesso gruppo...in pratica hanno messo in scena le loro canzoni...