22.5.09

I'll fly with you...




"I still believe in your eyes,
I just don't care what you've done in your life
baby I'll always be here by your side,
don't leave me waiting too long..."

15.5.09

Una partita da vincere, costi quel che costi

"Non ci siamo abituati. Ci hanno convinti a volare rasoterra. Non per modestia. Solo per mancanza di stima: la nostra. Quando dicono «the winner is» noi ci guardiamo sempre attorno. E se fanno il nostro nome pensiamo all'ennesimo atroce scherzo. Siamo i figli del "sei politico", quelli che la meritocrazia è una parolaccia e impegnarsi nella vita una pessima abitudine borghese.
Ci hanno detto che siamo tutti uguali ma è solo un modo subdolo per spingere ancora più giù i deboli.
Ci hanno inculcato nella testa che la competizione è diseducativa per riuscire a costruire una generazione di rammolliti. Abbiamo gli stessi vestiti, gli stessi gusti, lo stesso vuoto. Siamo presi da mille cose ma non abbiamo un obiettivo vero.
Ci teniamo in testa un'agenda piena di idee per non pensare a nulla.
Ci vergogniamo ad essere i primi della classe e quando ci interrogano sbagliamo apposta le risposte.
Ci hanno tolto la paura di diventare come Franti o Lucignolo, i cattivi esempi della nostra infanzia. Ma, almeno loro avevano un'anima.
Non ci ricordiamo più cosa si prova ad arrivare grazie al nostro sacrificio. Viviamo alla giornata, ci accontentiamo di soddisfazioni fugaci, aspettiamo che arrivi sera. Ci scambiamo il nulla con chi non ha niente da dirci e da darci. E poi il perdente è sempre più simpatico di chi vince.
Ma voi non credeteci.
Tappate le orecchie e spingete sui pedali. Andate controvento o solamente controcorrente.
Non conta arrivare primi, è importante giungere al traguardo. Diffidate di quelli che dicono che non c'è partita.
Che siamo tutti amici e il risultato non interessa. Storie. Tu sei già in campo, che lo voglia o no, e ti tocca correre.
Anche solo per te stesso. Sai che puoi inciampare o cadere rovinosamente. E sentire l'acre odore dalle tue labbra che sanguinano. Qualcuno proverà a colpirti sulle caviglie, qualcun altro ci riuscirà.
Distingui tra avversari e nemici. I primi sono quelli che cercheranno solo di batterti, gli altri ti stringeranno la mano, ti sorrideranno e inviteranno a prendere un drink. Qualcuno ti convincerà che l'umana rassegnazione è una virtù così non ti sentirai in colpa se ti siederai in panchina a guardare gli altri giocare. Nella partita della Vita c'è un limite a tutto, anche ai tuoi, ma non devono essere gli altri e neanche tu a decidere quali sono. Un conto è la modestia, un altro la tenacia.
Si può fare gol al novantesimo e persino nei minuti di recupero. Rimontare da situazioni impossibili e risalire la china anche dalle profondità della terra. Non piangerti addosso e se qualcuno ti metterà una mano sulla spalla per consolarti sappi che non è un amico. Perché quelli veri gioiscono per i tuoi successi come se fossero i loro e non sanno cosa dirti se le cose finiscono male. E se invece va bene, gli brillano gli occhi e lo dicono a tutti che tu sei arrivato primo. Già, perché nella partita della Vita sei da solo quando ti tocca tirare il rigore decisivo, però se incroci gli occhi di chi ti vuole bene stai sicuro che quel tiro gonfierà la rete come mai nessun pallone ha fatto prima."

6.5.09

dove sarò...domani...dove sarò...


"Ma domani domani, domani lo so,
lo so, che si passa il confine...
E di nuovo la vita sembra fatta per te
e comincia domani...
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare
E di nuovo la vita, sembra fatta per te
E comincia domani...
e domani è già qui,
e domani è già qui."

un film che mi è piaciuto tanto...


"Eccoti qui decidi che la fase dell'eterna adolescenza è finita e che è ora di crescere e crescerai.

E allora tutto cambia e questa volta cambierà.
Avrai una casa più grande,la piscina,il garage col posto auto,il prato sempre curato,il portico fiorito e le porte smaltate,il cane che chiamerai Marx e la barca che chiamerai Giulia.
Avrai la salute assicurata,la vita assicurata,il frigorifero sempre pieno per non sentirti povero,
un tappeto etnico per continuare a sentirti giovane e finestre da cui entra sempre il sole...
e allora avrai la tua famiglia felice, i tuoi bambini in salute e lei...avrai lei che ti ricorda tutte le cose belle che avete avuto...non è questo che avevi sempre sognato?"
(tratto da "L'ultimo bacio")

26.4.09

Once

Ieri sera mi sono vista il film "Once" di John Carney.

Da brava romanticona quale sono l'ho scelto per la trama...
"Un musicista irlandese, che durante il giorno lavora nel negozio del padre e durante la notte suona per strada sognando di poter sfondare un giorno nel campo musicale, incontra una ragazza immigrata dalla Repubblica Ceca, che si arrangia come può, accettando qualsiasi lavoro per dare da mangiare alla madre ed alla figlia. I due sono accomunati dalla musica, lei infatti é una pianista, e decidono allora di suonare insieme riuscendo a realizzare un cd-demo promozionale, nel frattempo però, tra i due nasce anche un reciproco sentimento..."
Mi aspettavo il tipico film sentimentale ed invece, è stato molto particolare: le immagini, nitide e traballanti, somigliano a quelle di un documentario e la musica è diretta, reale e accompagna alcune scene capaci di commuovere con una semplicità imbarazzante...
"Scorre come una musica dolce la storia tra Lei e Lui, cominciata per caso tra le corde di una chitarra e trascinata dal tubo di un aspirapolvere rotto, tra frasi non dette e carezze negate, tra sguardi appassionati, dolci abbracci e lunghe passeggiate in moto verso il mare. Un amore mai consumato, confessato, ma che come un fiume scorre fino a valle per poi perdersi nell'abisso delle occasioni perdute. E' bello avere dei sogni ma talvolta per realizzarli bisogna fare delle scelte dolorose."
Più di tutto però, mi ha stregato la colonna sonora...i piccoli miracoli della musica...
Oggi mentre mi cercavo le canzoni in internet ho scoperto che è tra i dischi più venduti del 2007 e che è stata premiata con l'Oscar 2008 per la Miglior Canzone Originale. Il regista del film è l'ex-bassista del gruppo irlandese "The Frames" e il protagonista maschile è l'ex-leader dello stesso gruppo...in pratica hanno messo in scena le loro canzoni...

29.3.09

Voglio Volere



"...io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
voglio deciderlo io se mi basta o se no
voglio godermela tutta fin quando si può
voglio un mondo comico
che se ne frega se sembra ridicolo,
un mondo facile
che paga lui e vuole fare lo splendido.
Voglio non dire mai " è tardi"
oppure "peccato"
voglio che ogni attimo
sia sempre meglio di quello passato.
Voglio volere tutto cosi
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me..."

("Voglio volere" - Ligabue)

8.3.09

mi sono resa conto...

Nemmeno il suo matrimonio mi aveva portato a vederla
come una che è diventata "grande": lei era ancora lei...

Questa sera quando mi ha detto che era arrivato il momento,

quando mi ha abbracciato emozionata,

quando l'ho vista "imbragata" seduta sulla sedia dell'ospedale,

quando ho visto la mano che le tremava dalla paura,

quando respirava forte per resistere al dolore,
quando dal corridoio sentivo il battito veloce del cuore del bambino che ha nella pancia,
quando mi ha salutato ed è entrata con suo marito in sala travaglio...
...mi sono resa conto che non solo è diventata grande,
ma che sta per diventare "una mamma per davvero"!!!

Una mamma con il sorriso più bello che ci sia...

4.3.09

Ho ancora la forza...

"Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un motivo o l’altro so rifare…
E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire…"
(Ho ancora la forza - Ligabue )

L'ultima lezione, di Randy Pausch

Mi è capitato per caso fra le mani così ne ho approfittato per leggerlo.
Mi sono segnata alcune frasi che mi piacerà rileggere di tanto in tanto...

"L’esperienza è ciò che ottieni quando non sei riuscito a ottenere ciò che volevi.

...

Ricordate, però: ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso.
Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo.
I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo.
Sono lì per fermare gli altri.

...
Un’altra cosa che ho imparato da Jon Snoddy è questa: impara ad aspettare tutto il tempo che serve e la gente ti sorprenderà davvero. Mi ha spiegato che quando si è davvero stufi marci di qualcuno o si è arrabbiati con lui, significa solo che non si è concesso loro abbastanza tempo. Dategli più tempo e vedrete che quasi sempre vi stupiranno.
...
Quando per dieci anni fai qualcosa che consideri così prezioso e inestimabile, è davvero difficilissimo passare il testimone. L’unico consiglio che vi posso dare al riguardo è questo: per passare il testimone trovate qualcuno che sia migliore di voi.
...
Mi ha messo un braccio sulle spalle e siamo andati a farci un giretto. Mi ha detto, testualmente: «Randy, è un tale peccato che la gente ti consideri così arrogante! Questo potrà porre dei limiti a ciò che sarai in grado di combinare nella vita». Che cavolo di modo di dirti: «Sei un autentico stronzo». Non è vero, forse? Non mi ha detto: «Sei uno stronzo». Mi ha detto: «La gente ti considera così e questo potrebbe porre dei limiti a quello che sarai capace di combinare».
...
Lavorate sodo. Io sono passato di ruolo un anno prima rispetto a quanto vi ha riferito Steve. I membri più giovani della facoltà mi dicevano: «Accidenti! Sei passato di ruolo presto. Qual è il tuo segreto?» E io rispondevo sempre: «È molto semplice. Chiamatemi nel mio ufficio, un venerdì sera qualsiasi, verso le 22, e ve lo spiego».
...
Trovate in ogni persona ciò che c’è in lei di meglio. Una delle cose che Jon Snoddy - come vi ho raccontato - mi aveva detto è la seguente: “Potresti dover aspettare a lungo, anche anni, ma alla fine la gente ti mostrerà sempre il suo lato migliore». Aspettate, non importa quanto ci vorrà. Nessuno è malvagio. Tutti hanno un lato buono, basta saper aspettare e prima o poi salterà fuori.
Siate pronti. La fortuna è quel momento in cui la preparazione incontra l’opportunità.
...
Concludendo, oggi vi ho parlato dei miei sogni d’infanzia, di come far sì che i sogni degli altri si realizzino, e di alcune delle lezioni imparate nel corso della vita.
Ma avete scoperto qual è la vera finta?
Non è come realizzare i propri sogni, ma come vivere. Se vivrete nel modo giusto, il karma si prenderà cura di sé.
I sogni verranno da voi.

E avete capito anche la seconda finta? Questo mio discorso non era per voi, ma per i miei figli.

Grazie a tutti, buonanotte."

(da "L'ultima Lezione, la vita spiegata da un uomo che muore" di Randy Pausch)

3.3.09

It's the end-to-end principle, my dear!

Una questione che è divampata nelle ultime settimane (ma in realtà è storia vecchia di anni) è la questione dell'intercettabilità delle telefonate via Skype, o in generale via VOIP.
Sembra sia un problema il fatto che una telefonata fatta via Skype sia di difficile intercettazione rispetto ad una telefonata ordinaria. Personalmente nutro qualche dubbio e penso che in realtà sia solo piú difficile, se non impossibile, fare su Skype intercettazioni "a tappeto", la versione "
pesca a strascico" dell'intercettazione insomma: intercetto tutto, e poi faccio data mining per cercare quello che mi serve. Personalmente penso "per fortuna".

Sempre personalmente, se fossi un criminale non mi fiderei tanto di utilizzare Skype, perché sono sicuro che una intercettazione mirata, sulla base di un quadro investigativo coerente che ha portato all'individuazione di un user id da intercettare o anche solo tracciare, sia possibile con la collaborazione di Skype-la-società. Una cimice nella tastiera fa il resto (o altre cose: ma non sto a fare un corso di intercettazioni adesso). In particolare, questo e questo (pdf, hard science inside) non mi farebbero dormire tranquillo se fossi un criminale, in particolare quando leggo nel secondo che "strong end-to-end encryption and existing low-latency anonymizing network does not necessarily provide the level of anonymity to VoIP calls that people would intuitively expect". Fossi un Provenzano continuerei con i pizzini.

Ma non è questo il punto ora, anche se tutto quello che ho scritto nel paragrafo precedente è estremamente importante. La cosa importante è che qualunque legislazione possa essere introdotta per regolamentare Skype, o anche il VOIP in generale, nessuno, proprio nessuno, può impedire a chiunquie di scrivere un nuovo software, basato su un nuovo protocollo (chiamiamolo Epyks), che faccia le medesime cose che fa Skype, anzi meglio perché essendo scritto da cybercriminali per l'uso da parte di altri criminali, è per cosí dire "ottimizzato" per quel tipo di utilizzo lí. It's the end-to-end principle, my dear. E utilizzando Epyks non ci sarebbe nemmeno il rischio che la società che ha sviluppato il software possa collaborare con le istituzioni.
Sento già l'obiezione: ma i criminali non sono capaci di fare tutto ciò, sono persone rozze ed intellettualmente incapaci di sviluppare software a questo livello, altrimenti sarebbero dediti ad attività lecite.
Sbagliato. Sbagliatissimo. Dire cosí significa non aver capito nulla dell'evoluzione del crimine nella società odierna, della sua differenziazione, dell'apparizione della "divisione del lavoro" all'interno dell'economia criminale e della terziarizzazione delle sue attività di supporto. E certo che lo sviluppatore di Epyks non va in giro con la P38 a sparare alle persone: il gruppo di fuoco ovviamente è fatto da animali (che sanno sparare però). Lo sviluppatore di Epyks viene dall'underground informatico, è molto intelligente, probabilmente ha anche un lavoro normale, e a tempo perso invece che scrivere shareware scrive crimeware: rende molto di piú. Pensate a chi ha scritto Storm o Conficker, tanto per avere un'idea: costoro sarebbero capacissimi di sviluppare Epyks.

Ne segue che tutto l'allarme circa l'utilizzo di Skype da parte della criminalità è pura chiacchiera, che potrebbe avere anche secondi fini ed essere controproducente dal punto di vista della gestione dell'ordine pubblico. Chi ha a cuore l'ordine pubblico dovrebbe tenere un profilo estremamente basso sulla questione, evitare di parlarne sui giornali, lasciare che i criminali usino Skype (e non Epyks) tranquillamente senza metterli in allarme, e nel frattempo con discrezione intavolare accordi con Skype-la-società per quanto riguarda la possibilità di tracciare singoli utenti in caso di richiesta di un giudice.

(tratto da "Perché la maggior parte delle persone non capisce un'acca di cos'e' internet" di Alberto Berretti)